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Italian - Estratti rassegna stampa:
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HEART
Sguardi danzanti nel cuore di una donna

Il progetto danza "Heart" è in scena al Lessingtheater.
Molti applausi per una serata speciale a Wolfenbüttel.
La danzatrice Lise Pauton crea nello spettacolo "Heart" delle immagini davvero affascinanti.
Chi pensa, prima di andarlo a vedere, di sapere tutto sul progetto danza "Heart" di Lise Pauton e Sebastiano Toma, si sbaglia. Giovedì sera al Teatro Studio del Lessingtheater abbiamo visto una performance espressionista, una Allegoria danzata, che da luce al cuore di una donna.
La scenografia è sobria. Sul palco, due sipari chiari, un tavolino portavivande, una sedia, dei fiori. Nient'altro. Il resto è creato dalla forte presenza di Lise Pauton, che nella sua espressività ci riporta al tempo del cinema muto, in cui le emozioni e il ritmo del giorno venivano creati con le ombre e le luci e gli attori dovevano accentuare la loro gestualità sullo schermo come dei mimi.
Il cuore femminile che Toma e Pauton mettono in scena, è aperto a molteplici interpretazioni; danza, contorsionismo e capacità espressiva si mescolano in questo viaggio dentro il cuore di una donna. Angoscia, Amore, Gioia, Dolore sono strettamente connessi. In un percorso espressionistico ci viene mostrato un cuore libero, sofferente, gioioso e anche un cuore addolorato. Selvaggio, irrequieto, cauto, insidioso, corrosivo, poi nudo e infine chiuso in un'armatura di piume che esplode verso il cielo.
Lise Pauton trasmette la propria impressionante fisicità creando una coreografia straordinaria con immagini di grande impatto. Tutto ciò non può essere catalogato come già visto, e ci offre 70 indimenticabili minuti.  Grazie alla complessità della danza della Pauton e alle fantastiche direzioni del suono e della luce, rimangono con noi per molto ancora dopo la fine dello spettacolo,
Il regista Sebastiano Toma era già stato ospite del Lessingtheater con "Little big World" ed è da tempo conosciuto per il fantastico "Tiger Lillies Freakshow". Gli amici lettori possono cercare in libreria il Graphic Novel "Himmel über Berlin" ispirato all'omonimo film di Wim Wenders, Il cielo sopra Berlino.
Con "Heart" Toma ci ha dato nuovamente un toccante lavoro teatrale, calorosamente acclamato giovedì sera.
(Frank Schildener -Braunschweiger Zeitung-03.02.2017 - Wolfenbüttel)

HEART - Presenza irresistibile
Sebastiano Toma è il creatore del rivoluzionario ed influente Little Big World, una straordinaria combinazione di circo, musica e immagini. Tra le altre cose, è anche il direttore artistico del European Youth Circus Festival a Wiesbaden, e ha creato il romanzo versione grafica del film classico „Il cielo sopra Berlino“ di Wim Wenders.
Per HEART ha lavorato con la contorsionista e artista di performance francese Lise Pauton.
Una oscura, inquietante opera che ci fornisce la straordinaria fisicità della Pauton. Accompagnata da una musica che è tra il melodramma hollywoodiano degli anni 1940 e all´opprimente inquietante suono dell´ Electronica.
L´opera si occupa, di cosa succederebbe, se permettiamo al nostro cuore di decidere sul nostro cervello.
Come solista è Pauton, con tutto il rispetto, il cuore dello spettacolo.
Con la sua presenza irresistibile a volte è selvaggia e animalesca, anche insinuante grazioso.
Lei interpreta un personaggio che sembra rinchiusa in una stanza buia, o forse abita volontariamente lì, tendaggi bianchi retroilluminati, che rappresentano una finestra sul mondo esterno. Con i suoi scuri e lungi capelli che le fanno da sipario di fronte al volto, a volte è più creature che donna.
Proprio all´inizio dello spettacolo, mette il pubblico sotto prova.
Agitando un grande cesoie da giardino.
Si taglierá i capelli? La Testa? Gli arti?
Nel corso dello spettacolo, lei viene sempre piú possesa demoniacamente del proprio corpo. Si getta intorno al palco in un vortice di fisicità per poi rallentare ed essere tranquilla con se stessa.

La contorsione della Pauton non è solo una dimostrazione di fisicità; se si piega a testa in giù o correndo come un ragno all'indietro su quattro zampe, l'informalità della figura le da un senso di libertà. HEART ci mostra Pautons abilità, ma ci dà anche un'affascinante approfondimento di una libertà fisica.
(Adrian Arratoon - TheWidowStanton - 15.02.2017/London)


HEART - LISE PAUTON 
dalla grazia ferina

Lise Pauton va al di là dei metodi e gli stili inoltrandosi in generi che al primo sguardo ci sembrano sconosciuti. Danza, contorsione ed emozione si fondono in una tempesta di forza espressiva, che ci trasporta in nuovi stati emozionali. Il mondo sonoro in cui si immerge Lise Pauton, non è né realistico, né astratto. Il suo corpo è il filo conduttore che racconta una storia senza parole. Le vicende interiori dell'universo dell'Io si trasformano in sequenze eclatanti. Nella grazia e nell'eleganza di Lise Pauton sembrano animarsi le sculture del Canova, ma è solo un'apparenza. Un attimo ed ecco di nuovo la ferinità, come se il diavolo si fosse impadronito del suo corpo. Là dove l'attore smette di recitare prende vita il suo lavoro. Lei si smonta e si ripristina per indossare nuove movenze di arcaica origine. Per usare le parole di F. Kafka, l'intensa espressività di Lise Pauton è "l'ascia per il mare ghiacciato dentro di noi."
(Sebastiano Toma - 18.10.2015/Hamburg)

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Little Big World

-”Little Big World”, spettacolo al superlativo-
L'opera totale, che ha folgorato il pubblico dello Schlosstheater di Fulda martedì sera, è un nuova produzione di di Sebastiano Toma, regista dotato di una grande fantasia. La combinazione di arte del corpo e arcane installazioni video,  con effetti di scena inaspettati e il virtuoso accompagnamento musicale dal vivo e composto per l'occasione, cattura subito lo spettatore come in un incantesimo.
Fuldaer Zeitung


-Danza artistica mozzafiato-
„Little Big World“, spettacolo così pieno di sensazioni da lasciare con il fiato sospeso, è stato accolto dal pubblico del Parktheater con un'ovazione, questa domenica.
Iserlohner Kreiszeitung


-Little Big World è un rimedio naturale per la sindrome da esaurimento-
Principi attivi: immaginazione, spazio ai sogni, colori, musica, incontri umani, danza, arti circensi.
Dose raccomandata: un'applicazione reca sollievo immediato ai sintomi da stress; per un giovamento completo, si consiglia di ripetere una seconda volta l'applicazione. Effetti collaterali noti: dipendenza.
This is Cabaret – Londra


- La prima mondiale di “Little Big World” ha entusiasmato il pubblico del Kulturhaus-
[…] L'applauso di parecchi minuti ha mostrato che le aspettative del pubblico sono state pienamente soddisfatte.
Schwäbische Zeitung-Laupheim


“Little Big World“ una carezza per occhi e orecchie.
Schwäbische Zeitung-Friedrichshafen


-Immagini dalla Fabbrica dei Sogni-
Bastano pochi minuti di spettacolo e ci siamo dimenticati tutto il mondo intorno a noi: siamo subito catturati da questa rappresentazione magica e poetica e dalle fantastiche scene. Ogni cosa diventa possibile e i sogni si avverano... in poche parole, uno spettacolo travolgente, capace di farci sognare ancora a lungo dopo la fine.
Südkurier – Friedrichshafen


-Poesia magica-
Gli spettatori hanno vissuto un viaggio poetico tra sogno e realtà, ammaliati dalla magia e dalla bellezza.
Die Reinpfalz- Landau.


-Il futile fondamentale-
“Little Big World“ stupisce il pubblico con uno show spettacolare.
[…] il gioco di luci e ombre, la musica appassionata composta dal violinista Mark Chaet – tutto ciò rende la serata indimenticabile.
Schwarzwälder Bote –Villingen


-Un'esperienza indimenticabile – Il pubblico acclama entusiasta  “Little Big World”-
Südwest-Presse-Villingen, Schwenningen


-Spettacolo straordinario – molto più di un semplice varietà-
Sei musicisti di prim'ordine al pianoforte, clarinetto, violino, violoncello, contrabbasso e alle percussioni; le esecuzioni musicali hanno accompagnato quasi senza sosta la scena, consegnando all'orecchio dell'ascoltatore una musica emozionante, colorata e moderna, quasi sempre drammatica e tesa […]
[…] Il sestetto è stato completato da una cantante straordinaria, apparsa in scena in stile anni venti. L'esecuzione brillante, il cui virtuosismo è emerso soprattutto nei passaggi solistici, ha reso la parte musicale della rappresentazione un concerto a sé stante.
Pirmasenser Zeitung

 
-Opera musicale-artistica totale-
[…] congeniale la musica composta da Mark Chaet per l'intera produzione.
[…] Raramente capita di assistere all'unione di generi tra loro così diversi, per giunta completata da strabilianti trucchi visivi. Lo spettacolo - ma la parola non rende interamente l'evento – che si compie tra mondo reale (il palco) e mondo immaginario si è dimostrato avvincente e per quanto riguarda l'arte circense di eccelsa qualità.
Die Reinpfalz – Pirmasens


-Carpiti nei meandri della fantasia-
Applausi scroscianti per tutta la serata. Siamo stati rapiti per due ore in un fantastico mondo magico.
Recklinghauser Zeitung



- Un mondo affascinante  sospeso tra sogno e realtà -
Meraviglioso!  Come spettatori ci sfreghiamo gli occhi stupiti. Ci troviamo di fronte a visioni grandiose e gesti artistici forti, capaci di creare un mondo affascinante sospeso tra sogno e realtà. Impressioni del mondo reale e la loro trasformazione tecnico-ottica in un formato nuovo, hanno creato un curioso, nuovo universo artificiale.
[…] Semplicemente eccezionali, l'idea e questi artisti. […]
Wolfsburger Nachrichten


-”Little Big World”, il sacchetto delle meraviglie.
Musica canto danza, giochi di prestigio e acrobazie mai viste prima […]
[…]  Applausi a ripetizione e standing ovations.
WAZ-Wolfsburg


-Quando le parole sono superflue-
Una grande opera quella di martedì sera allo Stadttheater. Eppure il viaggio poetico di “Little Big World” (piccolo grande mondo), cui il regista e ideatore Sebastiano Toma ci ha invitato, si compie quasi senza parole. Al loro posto, musica e scene ricche e sfavillanti.
Amberger Zeitung


Piccolo grande mondo 
Allo Stadttheater di Amberg " Little Big World" riscuote gran successo tra i giovani.
di Johann Frischholz (Traduzione di Martha Agostini)

Amberg ha ospitato lo straordinario spettacolo di danza e teatro "Little Big World". Il mix di musica cinematografica e acrobazie ha entusiasmato il pubblico. È bello scoprire che esistono ancora spettacoli teatrali per cui i ragazzi sono disposti a lasciare la comoda postazione davanti allo schermo del computer o della televisione. Il pubblico che ha riempito la sala del Teatro comunale di Amberg era infatti composto principalmente da giovani, che si sono lasciati incantare e trasportare in un “viaggio poetico pieno di acrobazie tra sogno e realtà” – come promesso dalla brochure del programma. Nessuno è rimasto deluso! È difficile stabilire cosa sia l'elemento magico di questa produzione di Sebastiano Toma, se la raffinata coreografia o le acrobazie o la musica o semplicemente la perfetta combinazione di tutti questi elementi.  

La giusta tensione

Spesso nel teatro-danza la musica è già pronta, composta da tanti piccoli gesti. Non è  il caso di “Little Big World”, dove la musica ricopre un ruolo peculiare. Il quintetto strumentale in scena – Pawel Kuterbach al clarinetto, Giorgio Radoja al pianoforte e Igor Spallati al contrabasso, Dalai Theophilopoulou al violoncello, Mark Chaet, compositore dei pezzi agli archi – forma il nucleo centrale dello spettacolo. La sonorità minimale fornisce la giusta tensione, che viene poi rilasciata nei numeri di acrobazia e di danza. Per questo i musicisti meritano il nostro applauso.

Di punti tesi al massimo ce ne sono parecchi nello spettacolo: Erika Nguyen all'anello aereo, Rosa Tyyskä alla ruota singola (roue cyr), il giocoliere Jimmy Gonzalez, le strepitose contorsioni di Leilani Franco o la danza mano a mano di Dinh & Anh, che richiedo agli interpreti una precisione millimetrica e una fiducia spontanea nella forza e nell'abilità del partner.

Applausi a scena aperta

Come nel circo tradizionale, ogni numero ha ricevuto gli applausi che meritava, ma è stato lo spettacolo nel suo insieme – quest'opera d'arte totale – a essere salutato da una standing ovation impressionante. Oltre alle singole acrobazie, è la coreografia poetica di Sofie Spyratou a rendere “Little Big World” speciale. Bellezza ed eleganza sono integrate da diverse sfumature critiche, sulla frenesia e il traffico delle metropoli e sui mezzi di comunicazioni come il cellulare.

L'impressione di ogni scena viene rafforzata dalla scenografia. È proprio qui che la compagnia ha messo a punto una soluzione affascinate. Lo sfondo non viene proiettato sullo schermo – come spesso avviene in questo genere di spettacoli – da diapositive o presentazioni PowerPoint, ma viene creato in contemporanea con i numeri. A questo scopo, è stato costruito sul palcoscenico un tavolo su cui viene posta una telecamera che riprende in diretta lo spettacolo. Ed ecco che prendono forma tanti piccoli mondi, che grazie all'alta tecnologia, illuminano lo spettatore nei minimi dettagli. Si tratta di una proiezione nella proiezione; un altro sottile gioco tra realtà e sogno.

Drammaticità

In “Little Big World” ogni cosa è azzeccata: la coreografia fantasiosa, le acrobazie spettacolari degne della migliore tradizione circense, scenari e proiezioni incantevoli, e la musica che non solo commenta lo sviluppo scenico in modo congeniale ma vi aggiunge drammaticità.
Speriamo che “Little Big World” lasci una traccia nel giovane pubblico e che sia un incentivo a frequentare più spesso il Tempio delle Muse


LITTLE BIG WORLD

Amy Winehouse che si specchia nella contorsionista...
Ecco "Little Big World" a Offenburg

OFFENBURG. Acrobazie, musica, film, danza, teatro concreto: troppo per un solo spettacolo? Troppe belle cose. "Little Big World" alla Oberrheinhalle di Offenburg è stata un'esperienza unica. Lo show di Sebastiano Toma (ex-responsabile del Fliegenden Bauten a Amburgo e del Meerkabarett a Sylt, oltre che autore di due spettacoli per i Tiger Lillies) si presenta così, sotto il semplice motto “tra sogno e realtà”. Ma il nuovo Gesamtkunstwerk va ben oltre, perché racchiude in sé diversi linguaggi, dal film muto alla cultura del circo dell'Europa orientale, dalla tradizione della lanterna magica alla musica moderna, dallo spettacolo di attrazioni alla video-art.

Una simile dose di citazioni deve piacere, per apprezzare le due ore di spettacolo. E al pubblico di Offenburg - che andava dagli otto agli ottant'anni - deve essere proprio piaciuto. La Band di Mark Chaet, compositore e violinista di origine ucraina, sprigiona forza. Energici ed emotivi, sempre quasi sull'orlo di un precipizio, i cinque musicisti eseguono un collage sonoro espressionistico fuori da ogni epoca, tanto da apparire classico. Minimalismo, worldmusic, jazz, folk, musica russa del Ventesimo Secolo, Chaet attinge a ogni tradizione; eppure nulla rimane semplice citazione e ogni elemento costituisce un totale, che da solo potrebbe reggere la serata.

Ecco poi i cinque acrobati e ballerini, che grazie alla sapiente regia di Sebastiano Toma e alla coreografia di Sofia Spyratou non sono mai ripetitivi e attraverso le loro immagini in movimento narrano una storia costruita per associazioni.
Il numero di Jimmy Gonzalez, giocoliere, è anche un pas de deux; la contorsionista Leilani Franco è tanto flessuosa che sembra incarnare una personalità ruotante, senza gravità, quasi fosse lo specchio gestuale di Amy Winehouse. Si aggiungano l'esibizione all'anello aereo di Erika Nguyen, la danza mano a mano di Dinh & Anh, e la strepitosa apparizione di Rosa Tyyskä alla ruota singola (roue cyr) che ha lasciato il pubblico senza fiato.

Perché tutto risulta così diverso da un semplice spettacolo di varietà? Montato alla destra del palcoscenico funziona un teatrino di marionette. Quello che accade nel teatrino viene filmato e proiettato in diretta sullo sfondo. Forbici giganti incalzano una ballerina solitaria, su una quinta di silhouette di città surrealiste. Ciò aggiunge profondità allo show e alla musica. E quando la testa e le mani di un'attrice appaiono smisuratamente grandi tra le facciate delle casette, non si tratta di un semplice effetto alla Godzilla.

Gli applausi e le grida sono più che meritati!

Juliana Eiland-Jung
Badische Zeitung
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EUROPEAN YOUTH CIRCUS FESTIVAL WIESBADEN
Juggling Magazin Italy

Press THE TIGER LILLIES FREAKSHOW 

PRESS BALAGAN
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